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Il Sottosopra. L'Italia di oggi raccontata a una figlia

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Pubblicato il  20/10/2026

Dettagli

Prezzo: 11 €
Inserzionista: Privato
Tipo di annuncio: Vendo
Annuncio per: Libri
Comune Velletri

Descrizione

Libro di 301 pagine come nuovo, con copertina rigida e sovraccoperta flessibile. Pagine interne senza scritte o strappi, leggero ingiallimento sui bordi dovuto al tempo.
Nicoletta se n'è andata in Langa. Ha pian-
tato la filosofia, la storia della moda, i navigli
milanesi e me, suo padre. È andata a coltiva-
re una vigna di dolcetto a San Fereolo, sopra
Dogliani, un terrazzo di terra morbida affac-
ciato sulla pianura di Cuneo in cui sono nato.
Ero convinto che la mia linea di fuga fosse
una retta, invece era una curva, un cerchio,
Nicoletta è tornata nei luoghi da cui io e mia
sorella eravamo partiti.
Ho letto da qualche parte che il miglior inve-
stimento oggi è il vino, il prezzo sale di con-
tinuo; Nicoletta ha scelto i vincitori, sia pure
sistematicamente pessimisti per via di possi-
bili grandinate o siccità. Meglio così. La vita
quaggiù fra vincitori rozzi e sconfitti umilia-
ti non è divertente. Che cosa succede in
questo nostro paese che ha perso
lo status quo del vecchio regime e
che non sa come sostituirlo, ondivago nelle
sue speranze e nelle sue delusioni? I parti-
giani sono invecchiati o morti, i proletari si
sono imborghesiti, i poveri sono di destra, il
nazismo è una parodia di teste rapate, la te-
levisione sostituisce la politica, la borghesia
delle imprese finisce in galera, i nuovi po-
tenti dicono di parlare in nome della gente e
si prendono i fischi dei cittadini.
C'è un vuoto poi, una mancanza che sembra
annunciare un castigo divino: non ci sono i
giovani, non partecipano, non protestano,
lasciano a noi, magari complici dei peccatori,
di fare da accusatori. Abbiamo l'impressione
di vivere nella città degli uomini capovolti,
con i piedi in su e la testa in giù. Stare con i
piedi in su e la testa in giù sarà una bella po-
situra, ma quelli che continuano a stare con
la testa in su e i piedi in giù non capiscono
quei monologhi che arrivano dal pavimento.
Anche questo viaggio è finito. Il penultimo,
l'ultimo? Quanti ne ho già fatti? Trenta, qua-
ranta? Nell'interminabile inchiesta sul paese
in cui sono nato e vissuto, pensando sempre
a questa mia figlia contadina mi sono abitua-
to ad averla compagna dei miei viaggi, del
mio magari inutile ma perseverante cercar
di capire un paese che non ha altro capo né
coda che la sua indomabile vitalità, un paese
unico al mondo nel far stare assieme cose
splendide e ignobili.

Informazioni sull'inserzionista

Inserzionista attivo su Bakeca.it dal 23/02/2025